CHE COS’E’ E COME FUNZIONA L’ECOBONUS 110%?

Il Superbonus è per te una grande opportunità: puoi riqualificare la tua casa beneficiando di un’agevolazione, prevista dal Decreto Rilancio, che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica e la messa in sicurezza degli edifici esistenti.

E se rientri tra i potenziali beneficiari si aprono per te 3 strade:

  1. utilizzare in modo diretto la detrazione spettante in 5 quote annuali di pari importo;
  2. richiedere lo sconto immediato in fattura alle imprese che effettuano i lavori, che acquisiranno un credito di imposta pari al 110% dello sconto applicato in fattura, da utilizzare in compensazione in 5 anni, con possibilità di successiva cessione;
  3. optare per la cessione del credito a soggetti terzi, compresi istituti bancari.

 

 

DA QUANDO E’ POSSIBILE BENEFICIARE DELL’ECOBONUS AL 110%?

Per tutte le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi previsti dal Decreto Rilancio, è possibile beneficiare della maxi detrazione o delle misure alternative della cessione del credito o dello sconto in fattura.

 

 

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL SUPERBONUS 110%?

Le ultime modifiche al testo del Decreto Rilancio hanno ampliato la platea dei beneficiari.

  • condomìni per interventi sulle parti comuni;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • istituti autonomi di case popolari (Iacp), per tutti gli interventi di riqualificazione sostenuti entro il 30 giugno 2022 (è questa l’unica eccezione al limite temporale previsto dalla legge in vigore);
  • cooperative di abitazione a proprietà, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge n. 266/1991;
  • associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente agli interventi destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

 

 

QUALI INTERVENTI HANNO DIRITTO ALL’ECOBONUS AL 110%?

In questo caso, è necessario fare una distinzione tra “interventi trainanti” e “interventi trainati” e fare riferimento diretto all’articolo 119 del Decreto Rilancio. I primi sono obbligatori per poter accedere al Superbonus, i secondi, come la sostituzione dei vecchi infissi, sono indispensabili per rendere la tua casa più confortevole e puntare a una completa riqualificazione energetica.

Perché?

È illogico effettuare un intervento di isolamento dell’involucro edilizio e lasciare lì dove sono i vecchi serramenti, che fanno aria da tutte le parti e installati senza intervenire per mitigare i ponti termici del foro finestra.
Ecco gli interventi trainanti che aprono le porte del maxi bonus:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, utilizzando materiali isolanti che rispettino i Criteri Ambientali Minimi (CAM);
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione a pompa di calore (anche impianti ibridi o geotermici e abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici) con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, compresi impianti ibridi e geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo.

Quelli appena visti sono i 3 principali punti dell’articolo 119, ma dal testo emergono altri 2 punti interessanti che rientrano tra gli interventi volti alla riqualificazione energetica:

  • installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

In questi casi, è prevista la detrazione al 110% solo se abbinati ad uno dei 3 principali interventi (articolo 119, comma 1).
La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

 

 

QUALI SONO GLI INTERVENTI CHE POSSONO ESSERE TRAINANTI AL 110%?

Rientrano nel Superbonus anche tutti gli altri interventi previsti dal classico Ecobonus, come sostituzione di infissi e schermature solari o installazione di sistemi di building automation, sistemi di accumulo o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Questi interventi, quando effettuati congiuntamente a uno degli interventi principali prima descritti, possono godere della detrazione al 110%.

 

 

COSA E’ PREVISTO PER GLI INFISSI?

Non si può parlare di detrazione al 110% solo per la sostituzione dei tuoi vecchi infissi.

Ma puoi puntare al 110% quando la sostituzione dei vecchi infissi è un intervento che si aggiunge a uno di quelli trainanti prima descritti e quando gli infissi rispettano i nuovi requisiti tecnici di trasmittanza termica e la spesa rientra nei massimali di costo definiti dai recenti decreti.

Altrimenti, puoi sfruttare il bonus infissi 2020 che prevede una detrazione al 50% in 10 anni.

 

 

È SEMPRE OBBLIGATORIO EFFETTUARE UNO DEGLI INTERVENTI TRAINANTI PER ACCEDERE ALL’ECOBONUS 110%?

C’è solo un caso in cui è possibile applicare a qualsiasi intervento di riqualificazione energetica la detrazione o il credito di imposta al 110%: l’edificio deve essere sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo n. 42/2004, o gli interventi strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali.
In questi casi, non è necessario portare a termine uno degli interventi trainanti per poter beneficiare dell’agevolazione. Ad esempio, anche la sostituzione dei soli infissi in edificio vincolato è una spesa che consente di accedere al maxi bonus.

 

 

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER ACCEDERE AL SUPERBONUS 110%?

Il primo grande limite è il salto di 2 classi energetiche o il raggiungimento della classe energetica più alta.
Gli interventi dovranno garantire un netto miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio ed è per questo motivo che grande importanza assume l’A.P.E. pre intervento e post intervento.
La certificazione energetica di un edificio è fondamentale per capire dove e come intervenire per ottenere il massimo risultato possibile e per attestare proprio l’avvenuto salto di classe.

Ma accanto a questo limite, per poter accedere al maxi bonus e beneficiare anche dello sconto in fattura o della cessione del credito, ci sono altri adempimenti obbligatori:

  • asseverazioni dei tecnici qualificati (termotecnico) per attestare la congruità delle spese sostenute in relazione ai lavori svolti, previste dal Decreto Asseverazioni che definisce le precise modalità per attestare la regolarità dei lavori (qui puoi trovare i modelli per l’asseverazione);
  • visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato o da un Caf per attestare la validità dei dati riportati nella documentazione inviata e l’esistenza dei presupposti per poter accedere all’agevolazione.

Inoltre, con il Decreto Requisiti Tecnici sono stati definiti tutti i requisiti per singolo intervento.

 

 

I PROFESSIONISTI CHE RILASCIANO ATTESTAZIONI E ASSEVERAZIONI RELATIVE AL SUPERBONUS DEVONO RISPETTARE OBBLIGHI SPECIFICI?

Sì, i professionisti che rilasciano attestazioni e asseverazioni devono dotarsi di una polizza di assicurazione della responsabilità civile con massimale non inferiore a 500.000 euro, e comunque commisurata agli interventi da asseverare, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

 

 

CHE COS’E’ E COME FUNZIONA LO SCONTO IN FATTURA?

Lo sconto in fattura è una delle 2 modalità alternative alla detrazione diretta per porte beneficiare dell’agevolazione riconosciuta per la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti.
Il soggetto che ha diritto alla detrazione potrà “appaltare i lavori per 100” e incassare uno sconto della stessa portata dal fornitore (o in misura minore). Quest’ultimo, potrà portare in detrazione, sempre in 5 anni, l’importo scontato, o avvalersi di una successiva cessione del credito alla banca, girando un credito fiscale da 110.

 

 

CHE COS’E’ E COME FUNZIONA LA CESSIONE DEL CREDITO?

La cessione del credito non è altro che un accordo bilaterale tramite cui il cedente trasferisce a un altro soggetto, cessionario, il suo credito verso un debitore.
Facciamo un esempio per spiegare in modo semplice quest’altra misura alternativa alla detrazione diretta:
Tizio affida i lavori di ristrutturazione della sua casa all’azienda di Caio.
Tizio, essendo beneficiario del Superbonus, vanta nei confronti dello Stato un credito. Con l’Ecobonus 110% è riconosciuto a Tizio la possibilità di cedere il suo credito a Luca, così che lo Stato possa rimborsare direttamente l’azienda invece del cittadino che ha commissionato i lavori.

I provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate hanno confermato anche la possibilità di poter sfruttare il Saldo ad Avanzamento Lavori, cioè una “cessione del credito a rate”, per ogni stato di avanzamento dei lavori (minimo 30% e per un massimo di 2 volte).

 

 

IN CASO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELL’EDIFICIO, SI PU0’ BENEFICIARE DEL SUPERBONUS?

Sì, rientrano nel Superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione dell’edificio di cui al comma 1 lettera d) dell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001.
E questa è una precisazione che sottolinea l’importanza delle misure previste dallo stato per salvaguardare il nostro patrimonio architettonico.

 

 

ECOBONUS 110%: SU QUALI IMMOBILI E’ POSSIBILE INTERVENIRE?

È possibile sfruttare l’agevolazione su:

  • prime e seconde case in condominio;
  • prime e seconde case unifamiliari
  • unità interne a edifici plurifamiliari, ma con indipendenza funzionale e ingresso autonomo (ti invito a leggere questo articolo sui chiarimenti degli aspetti immobiliari dati dall’Agenzia delle Entrate).

Non è possibile effettuare lavori su edifici che rientrano nelle categorie catastali A1, A8, A9 (ville signorili e castelli).
La grande novità è proprio la possibilità di riqualificare con l’Ecobonus anche le seconde case.

 

 

COME ACCEDERE ALL’ECOBONUS AL 110%?

Per accedere in tutta sicurezza all’agevolazione prevista, è opportuno portare a termine alcuni interventi preliminari ai lavori.

Di cosa si tratta?

Delle diagnosi preventive e dei progetti.
Senza certificazione energetica (APE) e senza una precisa analisi di fattibilità non si va da nessuna parte.
Prima di contattare la ditta che farà i lavori di isolamento termico dell’involucro edilizio o il serramentista che sostituirà i tuoi vecchi infissi, dovrai:

  • contattare un certificatore qualificato per fare una precisa diagnosi energetica dell’edificio e ottenere il rilascio dell’APE. Solo così sarà possibile capire dove e come intervenire per migliore l’efficienza energetica della tua casa e superare tutti i limiti previsti dall’Ecobonus. Sarà il certificatore a consigliarti cosa fare.In alternativa puoi contattare uno dei nostri consulenti posaqualificata.it di zona e sarà lui stesso a indirizzarti verso un professionista. Anzi, in molti casi, i nostri consulenti hanno stretto accordi con diversi professionisti proprio per aiutarti in questo. Trovi i consulenti posaqualificata.it a questa pagina.
  • Analisi di fattibilità e progetto esecutivo degli interventi per puntare a un significativo miglioramento dell’efficienza energetica della tua casa. E anche il progettista dovrà essere pagato a prescindere da qualsiasi intervento che deciderai di fare.

 

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Abbiamo studiato per te alcuni servizi ad una tariffa agevolata, per capire sin da subito se puoi accedere al SUPERBONUS 110%

 

 

 

E POI?

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ECOBONUS 110%: DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Per completare, ecco la lista dei documenti, dei decreti e dei provvedimenti che possono aiutarti a diventare un vero esperto in materia e portare a termine la riqualificazione della tua casa senza intoppi:

  • Decreti attuativi Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Decreto Asseverazioni;
  • Decreto Requisiti Tecnici;
  • Provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate;
  • Guida Superbonus 110% Agenzia delle Entrate.

 

 

E’ POSSIBILE FAR RIENTRARE LA SPESA PER LE PORTE INTERNE NEL SUPERBONUS 110%?

Non è possibile usufruire del Superbonus 110% per le porte interne in quanto non apportano miglioramenti alle prestazioni termiche dell’edificio. Tuttavia, in caso di Ristrutturazione Edilizia, si può beneficiare del bonus fiscale del 50%.

Chiedi a ISOFIN quali sono le agevolazioni a tua disposizione e cosa devi fare per ottenerle.

 

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QUALI SONO I CONTROLLI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE sul SUPERBONUS 110% E CHI RISCHIA?

L’Agenzia delle Entrate verificherà:

  • il rispetto dei requisiti tecnici per il singolo intervento, il superamento dei limiti previsti dalla nuova legge e la congruità delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione.
  • la conformità umanistica dell’immobile da ristrutturare e riqualificare.

Purtroppo è il beneficiario del credito in ultima istanza (ovvero il committente) che rischia. Se qualcosa va storto, si perde il diritto alla detrazione e si rischia di dover rimborsare quanto speso!!

Pertanto: attenzione a chi ti affidi!

 

 

COME POSSO FARE PER CAPIRE SE IL MIO IMMOBILE E’ CONFORME E POSSO PROCEDERE CON I LAVORI DEL SUPERBONUS 110%?

ISOFIN ha creato un servizio ad hoc:

110% SMART, che prevede la richiesta di accesso agli atti presso il Comune dove è ubicata l’abitazione oggetto dell’intervento per una valutazione preliminare dell’esistenza di eventuali difformità strutturali.

Chiedici tutti i dettagli del nostro servizio 110%SMART.

 

 

POSSO BENEFICIARE DEL SUPERBONUS 110% se ABITO IN UN CONDOMINIO E MANCA L’APPROVAZIONE DELL’ASSEMBLEA?

Il singolo proprietario può effettuare lavori di coibentazione sulle superfici perimetrali di propria pertinenza, previo nulla osta degli organi competenti.
Ma l’accesso all’Ecobonus 110% per singolo appartamento in condominio resta, ovviamente, subordinato ai requisiti previsti dalla nuova legge in vigore:
l’intervento deve riguardare almeno il 25% della superficie disperdente lorda del condominio;
il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.

 

QUALI SONO I DOCUMENTI CHE DEVO PRESENTARE IN BANCA PER LA CESSIONE DEL CREDITO DEL SUPERBONUS 110%?

I documenti sono veramente molti e dipendono da istituto a istituto di credito. Di seguito una lista di quanto viene richiesto dalle principali banche:

  1. titolo di detenzione o possesso dell’immobile da riqualificare rilasciato dai pubblici registri immobiliari;
  2. dichiarazioni sostitutive di atto notorio per dichiarare che le spese da sostenere per i lavori di riqualificazione saranno a proprio carico e per dichiarare che l’immobile da riqualificare non è detenuto nell’ambito di attività di impresa o di attività professionale;
  3. un’altra dichiarazione sostitutiva di atto notorio per impegnarsi a produrre, a richiesta, la documentazione necessaria per la cessione del credito di imposta;
  4. titolo abilitativo edilizio o autocertificazione inizio/fine lavori.
  5. autodichiarazione che attesti se è stato utilizzato qualche bonus per interventi simili negli ultimi 10 anni, con indicazione dell’intervento specifico;
  6. visura catastale;
  7. certificazione energetica(A.P.E.) pre intervento;
  8. analisi preventiva e studio di fattibilità per puntare al salto di 2 classi energetiche;
  9. relazione tecnica ai sensi della legge 10/91;
  10. dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica;
  11. pratica edilizia;
  12. prospetti in dwg, preventivi e computi metrici, documentazione fotografica degli interventi;
  13. certificazione dei nuovi infissi prestazionali da installare, con dati relativi ai nuovi limiti di trasmittanza termica infissi Ecobonusprevisti dal decreto requisiti tecnici e tutte le certificazioni dei nuovi sistemi oscuranti;
  14. scheda tecnica di tutti i materiali acquistati e dichiarazione di corretta posa in opera.

 

 

Il nuovo Ecobonus 110%prevede la possibilità di poter cedere il credito a rate grazie al Sal, il Saldo ad Avanzamento Lavori.

Ma c’è un limite: il primo stato di avanzamento dei lavori non può essere inferiore al 30% dell’intero intervento di riqualificazione.

E per una prima cessione del credito sarà necessario presentare:

  1. comunicazione di inizio lavori;
  2. preventivi e computi metrici;
  3. fatture di Saldo Avanzamento Lavori e documentazione fotografica degli interventi;
  4. asseverazione del tecnico, secondo quanto disposto dal decreto asseverazioni Ecobonusper attestare la regolarità dei lavori;
  5. scheda descrittiva dell’intervento;
  6. ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

 

Mancano solo i documenti da presentare a fine lavori:

  1. preventivi, computi metrici e fatture;
  2. dichiarazione di fine lavori;
  3. Attestato di Prestazione Energetica per dimostrare l’avvenuto salto di ben 2 classi energetiche;
  4. documentazione fotografica di fine lavori;
  5. asseverazione del tecnico qualificato;
  6. scheda descrittiva degli interventi di riqualificazione portati a termine;
  7. Segnalazione Certificata di Agibilità;
  8. ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

 

COSA SONO LE SCHERMATURE SOLARI E PERCHE’ POSSONO RIENTRARE NELL’ECOBONUS AL 110%?

Sono sistemi di protezione che possono migliorare le condizioni di comfort termico e di illuminazione di un edificio. Non fanno altro che bloccare i raggi del sole per evitare il surriscaldamento degli ambienti interni e, come nel caso delle tende a bracci o simili soluzioni, rendere più confortevoli gli spazi esterni.

Non tutte le schermature solari possono accedere alla detrazione 2020 prevista per la riqualificazione energetica degli edifici.

Chiedi a ISOFIN quali sono le schermature che puoi portare in detrazione fiscale.