Quando sono arrivata in ISOFIN, ormai 11 anni fa, ho fantasticato molto su quale potesse essere lo “slogan” o la parola simbolo che poteva racchiudere la storia e la filosofia dell’azienda.

Dal momento in cui mio papà l’ha fondata, nel 1987, ISOFIN è stata scelta da più di 5000 clienti, ognuno con la sua storia, le sue necessità e le sue abitudini familiari.

In un certo senso, ogni cliente è una piccola ISOFIN a sé, perché non c’è una casa uguale all’altra, e non c’è un cliente uguale all’altro…

Quindi? quindi abbasso lo standard! STANDARD CI SARANNO GLI ALTRI!

Questa settimana voglio parlarti di alcune notizie bomba riguardanti il nostro settore (Edilizia) uscite nei giorni scorsi.

Si tratta della detrazione fiscale del 110% e dello “sconto in fattura” 100%.

La bozza (e sottolineo bozza) del Decreto Legislativo Maggio (che probabilmente, dopo varie rielaborazioni, uscirà a giugno), propone la SUPER DETRAZIONE FISCALE in 10 anni per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica della tua abitazione (es. cappotto termico, pompe di calore e sostituzione di impianti a gasolio…) dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Ad esempio, se affronti lavori per 10.000 Euro, puoi recuperare in sede di dichiarazione dei redditi 11.000 Euro (in 10 anni).

La stessa bozza del decreto prevede la possibilità per chi effettua tali lavori di ottenere lo “sconto in fattura” (che prima era del 50%) del 100%, e così cedere la propria detrazione all’impresa. L’impresa, a sua volta, potrà recuperare la somma cedendo il credito ad un istituto bancario o altro soggetto finanziario.

Il condizionale è d’obbligo, lo ripeto, in quanto al momento si tratta solo di proclami e non vi sono informazioni certe.

Quello che è certo è che, se questi provvedimenti verranno confermati, per chi è in procinto di effettuare lavori di ristrutturazione, si tratta di un’interessante occasione.

Per quanto riguarda il nostro settore specifico, al momento NON è incluso in questo super bonus l’acquisto dei soli serramenti e schermature solari.

(leggi l’articolo di Guidafinestra.it).

Ai nostri clienti, che ci chiedono notizie, rispondiamo che dobbiamo attendere la versione definitiva del decreto, che, lo speriamo, ci chiarirà tutti i dubbi.

Resta comunque valida la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% in 10 anni, provvedimento che non è stato mai cancellato, almeno negli ultimi 10 anni.

Lo “sconto in fattura”

Resta anche valida la possibilità di cedere la propria detrazione del 50% ottenendo lo “sconto in fattura”. Ho volutamente utilizzato le virgolette per evidenziare che la parola SCONTO non è molto calzante in questo caso.

La ragione è data dal fatto che la ditta a cui si cede il credito, per non restare senza la liquidità necessaria per funzionare, dovrà cederlo a sua volta ad un ente (si tratta nella maggioranza dei casi di Enel X), che per fornire questo servizio si trattiene circa il 30% della somma (nel caso del 50%, il 15% dell’intero importo della fornitura).

Inoltre, dato che la liquidazione della somma deve avvenire in concomitanza con la chiusura della fiscalità annuale (Marzo 2021), per ottenere liquidità immediata la ditta dovrà richiedere l’anticipo della fattura ad una banca.

Cosa comporta tutto ciò per il cliente finale?

Dato che, come si dice, “nessuno regala nulla”, la ditta presenterà al cliente un’offerta di importo più alto rispetto al valore che il cliente avrebbe pagato con detrazione fiscale in 10 anni.

Questa percentuale servirà per coprire il famoso 30% che si tratterrà l’ente, più l’eventuale importo per l’anticipo della fattura in banca.

Molte aziende presentano al cliente che richiede un’offerta due opzioni:

offerta A: con sconto in fattura;

offerta B: senza sconto in fattura.

Ma allora, perché i due importi solitamente non presentano una differenza così grande (quella che comporterebbe il costo dell’operazione)…?

La domanda è lecita, e di solito ha a che fare con il valore del prodotto che viene offerto.

Esempio: tutti sappiamo che, tra i capi di abbigliamento, esistono prodotti più scadenti e prodotti di media, alta, altissima qualità.

Il prezzo (tranne in alcuni casi) segue la qualità del prodotto. Noi siamo liberi di acquistare un economico capo di abbigliamento in un mercatino, oppure scegliere un costoso capo di abbigliamento Made in Italy di alta qualità e che dura nel tempo. Il più delle volte la differenza c’è e si vede!

Così in tutti i campi, compreso nei serramenti.

Quindi? Quindi se l’offerta che ci presenta il fornitore con “sconto in fattura” è comunque più bassa rispetto all’offerta di un altro fornitore senza “sconto in fattura” c’è il rischio che vi stiano proponendo un prodotto meno performante (se non di scarsa qualità).

Ha senso affrontare una spesa senza avere i benefici ricercati?

Il ruolo del consulente di serramenti è di accompagnare il cliente verso la scelta giusta per la sua casa, in termini di prodotto e di caratteristiche, e non di “rifilare” un prodotto (anche se con un marchio conosciuto) solo perché questo prodotto permette lo “sconto in fattura”.

Inoltre ci sono molte aziende che propongono questo tipo di operazione per gonfiare il proprio fatturato, ottenere fidi dalle banche, e poi scomparire, lasciando il cliente senza assistenza e senza garanzia.

Il cliente ha il diritto di valutare con attenzione e con tutti gli elementi a sua disposizione le varie offerte e l’operazione finanziaria più conveniente (e sicura) per lui.

Questo per noi significa #standardcisarannoglialtri

 

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