Con l’approvazione definitiva – il 16 luglio – della legge di conversione del D.L n. 34/2020, cosiddetto “Decreto Rilancio” arriva il via libera al “Superbonus del 110%” che ora attende solo i due provvedimenti attuativi chiave dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico. Provvedimenti da adottare entro 30 giorni, quindi attesi entro il ferragosto.

Le modifiche

Rispetto alla prima pubblicazione, le modifiche all’articolo 119 sono numerose, a partire dalla platea dei beneficiari che ora oltre a:

– condomìni;
– persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni (le quali, limitatamente all’ecobonus 110%, possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio);
– Istituti Autonomi Case popolari (per cui cui le spese detraibili per Ecobonus saranno quelle sostenute fino al 30 giugno 2022) e cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

ricomprende anche:

– le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale;
– le associazioni e società sportive dilettantistiche.

Confermata la detrazione, applicabile nella misura del 110 %, per spese sostenute dal 1° luglio 2020 (anche per interventi iniziati in precedenza) al 31 dicembre 2021, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Cosa viene escluso dall’agevolazione

Escluse dalla fruizione del superbonus le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1(abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

Efficientamento energetico

Cambiano i tetti di spesa per gli interventi cosiddetti “trainanti”, ovvero:

 

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (CAPPOTTO TERMICO E TETTO): (incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’involucro e da realizzare con materiali conformi ai C.A.M. di cui al D.M. 11/10/2017), ora riferito, oltre che all’edificio, anche a unità immobiliari, in edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno:
    – 50.000 € per gli edifici unifamiliari o per le unità in edifici plurifamiliari
    – 40.000 € per unità immobiliare, in edifici composti da due a otto unità immobiliari;
    – 30.000 € per unità immobiliare, in edifici composti da più di otto unità immobiliari.

 

  • Interventi sulle parti comunidegli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamentoil raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitariaa condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione, l’allaccio a sistemi di “teleriscaldamento efficiente”
    – 20.000 € per unità immobiliare, in condomini fino a otto unità immobiliari;
    – 15.000 € per unità immobiliare, in condomini composti da più di otto unità immobiliari.

 

 

  • Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari in edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti con uno o più accessi autonomi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione, con caldaie a biomassa (almeno classe 5 stelle), nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione, l’allaccio a sistemi di “teleriscaldamento efficiente”; per cui la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 30.000 €.

 

Il superbonus 110% spetta anche a tutti gli altri interventi di Ecobonus (art.14  D.L. n. 63/2013), se svolti congiuntamente ad uno degli interventi trainanti (interventi 1, 2 e 3) e nei relativi limiti di spesa previsti.

QUESTO SIGNIFICA CHE SONO COMPRESE LE SPESE PER LA SOSTITUZIONE DEI SERRAMENTI ESISTENTI CON SERRAMENTI PIU’ PERFORMANTI A LIVELLO ENERGETICO, ma SOLO se contestualmente agli interventi cosiddetti “trainanti”.

Nel caso in cui gli interventi trainanti non possono essere eseguiti perché vietati da vincoli del codice dei beni culturali o dai regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione del 110% si applica a tutti gli interventi di efficienza energetica, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti.

 Ammissibili, nei limiti stabiliti, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d) del Testo Unico dell’Edilizia.

Confermato poi il vincolo del miglioramento di almeno due classi energetiche ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Da dimostrare attraverso APE pre e post intervento.

QUESTO SIGNIFICA CHE, PRIMA di partire con qualsiasi intervento, sarà necessario interpellare un tecnico qualificato per stilare un progetto partendo dalla situazione esistente, in modo che il risultato finale sia conforme a quanto previsto dal Decreto.

Tra i principali requisiti per poter accedere all’Ecobonus 2020 , infatti, c’è proprio l’asseverazione di un tecnico abilitato per attestare che tutti gli interventi fatti rispondano ai requisiti tecnici ben definiti dal Decreto Rilancio.

Non solo, perché l’asseverazione del tecnico qualificato serve anche per verificare che i costi sostenuti per gli interventi trainanti, previsti dall’articolo 119 del decreto di maggio, e gli eventuali interventi trainati corrispondano effettivamente a quanto fatto.

Cessione del credito e sconto in fattura

I contenuti dell’articolo 121, relativo a “Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali” non hanno subito modifiche rilevanti, ma per definire compiutamente la loro applicazione occorre attendere i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico. Per poter optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, infatti, sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Inoltre, la scelta tra le due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente, secondo quanto sarà disposto dall’AdE.

Ma che cosa deve dichiarare il tecnico?

Nel modulo unico da compilare ci sarà spazio per:

  • dichiarazione del rispetto dei requisiti in base a quanto indicato nei progetti;
  • Attestati di Prestazione Energetica pre e post intervento per verificare il salto di 2 classi energetiche;
  • caratteristiche dei componenti acquistati, cosa che vale anche per i nuovi serramenti che dovranno avere specifiche tecniche ben definite, specialmente per quanto riguarda i valori di trasmittanza termica.

 Come beneficiare del bonus?

decreti attuativi Ecobonus, nella loro forma definitiva, definiranno le modalità di invio della documentazione (1 o più moduli a seconda delle percentuali del Saldo ad Avanzamento Lavori) all’ENEA.

Al momento, sembra che la compilazione dovrà avvenire, per mano del tecnico abilitato, direttamente online sulla piattaforma dell’Agenzia ENEA.

E dopo?

Non mancheranno i controlli.

Attenzione a chi ti affidi: metti la tua casa nelle mani di tecnici qualificati

Nei decreti attuativi Ecobonus 2020 si troveranno tutte le modalità di asseverazione dei lavori e di invio delle pratiche, ma non manca anche il richiamo alle sanzioni previste per i “furbetti green”.

Dopo l’invio della documentazione, da parte del tecnico abilitato, ENEA sicuramente effettuerà una serie di controlli per verificare la congruità delle spese portate in detrazione e quelle sostenute per la riqualificazione energetica.

Quindi, se la cessione del credito ad avanzamento lavori facilita la monetizzazione del bonus, riducendo forse anche i tempi, sarà anche più facile “gonfiare i prezzi”. Non saranno pochi i casi di fornitori di infissi o altri professionisti che, approfittando della situazione, gonfieranno i preventivi per avere più benefici fiscali in termini di successiva cessione del credito alle banche.

Ecco, quindi, che la figura del tecnico asseveratore ricopre in questo caso un ruolo molto importante: verificare la congruità delle spese.

Quindi, per essere sicuro di non avere sorprese e vedere il tuo Superbonus al 110% andare in frantumi, devi affidarti solo a tecnici qualificati che si assumeranno tutte le responsabilità del caso, coperti da una polizza assicurativa con massimale non inferiore ai 500.000 euro.

Tecnici abilitati e consulenti posa qualificata: così sei al sicuro

Affidarsi a tecnici abilitati per non correre il rischio di attestazioni infedeli è importantissimo per non decadere dal beneficio fiscale.

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Quando sono arrivata in ISOFIN, ormai 11 anni fa, ho fantasticato molto su quale potesse essere lo “slogan” o la parola simbolo che poteva racchiudere la storia e la filosofia dell’azienda.

Dal momento in cui mio papà l’ha fondata, nel 1987, ISOFIN è stata scelta da più di 5000 clienti, ognuno con la sua storia, le sue necessità e le sue abitudini familiari.

In un certo senso, ogni cliente è una piccola ISOFIN a sé, perché non c’è una casa uguale all’altra, e non c’è un cliente uguale all’altro…

Quindi? quindi abbasso lo standard! STANDARD CI SARANNO GLI ALTRI!

Ilaria Malaguti, Amministratore ISOFIN