Sono stata onorata di essere intervistata da Pietro Ricciardi, che segue la rivista specializzata “VighiNews”, pubblicata dal uno dei nostri fornitori più “di vecchia data”: VIGHI PORTE BLINDATE.

Durante l’intervista ho spiegato da dove veniamo, e qual è la visione del presente e del  futuro di ISOFIN.

INFORMARE, ORIENTARE E SEGUIRE IL CLIENTE FINO AL SERVIZIO POST VENDITA
ILARIA MALAGUTI, A CENTO, IN PROVINCIA DI FERRARA, CONTINUA LA TRADIZIONE INIZIATA CON LA FALEGNAMERIA DEL BISNONNO. OGGI ISOFIN VENDE PORTE E SERRAMENTI CON UNA STRATEGIA SU MISURA PER LE ABITAZIONI PRIVATE
Ilaria Malaguti è alla guida di Isofin, rivendita di porte blindate, porte interne e serramenti a Cento, in provincia di Ferrara. Ilaria prosegue l’attività del padre Alberto, che ha fondato l’azienda nel 1987, sulle orme di una falegnameria con radici antiche: la avviò il bisnonno Ivo, sul finire dell’Ottocento e continuò il nonno Ilio. La falegnameria Malaguti, allora, si distingueva per aver iniziato a usare macchinari moderni; Isofin, oggi, guarda al futuro nel mercato della rivendita dei serramenti con uno spiccato orientamento al servizio.

Antica Falegnameria Malaguti, 1914

Ilaria Malaguti, dalla falegnameria storica alla rivendita: quali sono i numeri di Isofin,oggi?

“La sala mostra occupa circa 200 metri quadri. Abbiamo un ufficio e, inoltre, un magazzino molto grande, di 400 metri quadri. La sede attuale è stata aperta nel 2014: in precedenza eravamo in via Matteotti. Il nostro bacino di utenza abbraccia le zone di Ferrara, Bologna e Modena. Quali sono le fasce di clienti più importanti? Per tradizione, ci rivolgiamo al cliente privato. Abbiamo scelto dei prodotti che risultano di maggiore interesse per le abitazioni e abbiano sviluppato una tipologia di servizio orientata a questa fascia. Il privato ha molte domande, curiosità da soddisfare, ha bisogno di essere seguito in
maniera peculiare: per lui abbiamo implementato dei processi aziendali ad hoc. Si va dal primo approccio, che è una consulenza specifica al progetto del
cliente, sino all’assistenza e al post vendita.”

Come descrive il mercato nella zona?
“Sono in azienda da dieci anni e ho notato un’evoluzione. All’inizio molti chiedevano un mero intervento di sostituzione, oggi il nostro servizio si presta a ristrutturazioni approfondite. Ci siamo riadattati per questo, cominciando dalla progettazione. Abbiamo dei tecnici che si interfacciano con il progettista e
seguono il cliente in ogni fase del progetto, dall’inizio alla fine.

Isofin lavora molto con gli architetti?
“Nell’area di Cento accade più spesso che si lavori insieme al geometra o con l’ingegnere strutturale. Nelle città di Modena e Bologna, invece, sono frequenti le ristrutturazioni ideate e seguite dagli architetti. Quando dietro a un progetto c’è un architetto o un professionista, le soluzioni da realizzare, anche per noi, sono una sfida molto stimolante. Ricordo un progetto a Bologna, per il quale abbiamo fornito dei serramenti a tenuta acustica altissima,
su richiesta specifica, e abbiamo proseguito con soluzioni mirate per porte blindate, porte interne, finiture.”

Il progetto di Via del Giacinto a Bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parliamo delle porte d’ingresso. Il cliente, oggi, è attento alla sicurezza?
“Devo dire che noi cerchiamo anche di fare informazione e divulgazione presso il cliente: con video su Youtube, con una guida alla scelta del serramento, stilata da me, durante gli incontri in sede. Vogliamo sensibilizzare il cliente e, d’altra parte, il contesto invita le persone a porre attenzione alla sicurezza: in zona ci sono molte villette, case di campagna, abitazioni isolate e sono tutte potenziali bersagli di possibili furti. In alcuni periodi dell’anno, ogni giorno entra in rivendita una persona che è stata derubata o ha subito tentativi di effrazione. Il nostro cliente è molto attento alla sicurezza, noi cerchiamo di fargli capire l’importanza di un prodotto certificato, di un’azienda che ha una solida storia alle spalle.”

Come sono stati selezionati ifornitori?
“Alcuni partner sono oramai storici, Vighi è uno di questi. Fu mio padre a selezionare i marchi: inizialmente vendeva solo legno, poi ha iniziato a commercializzare il pvc nei serramenti, oltre a porte interne e porte blindate. Io dico sempre: squadra vincente non si cambia. Nei periodi di crisi, c’è stata la tentazione di cambiare strategia e vendere prodotti più economici. Abbiamo visto, però, che la qualità premia. È stata una scelta vincente per noi.”

Isofin ha un unico fornitore per ogni tipologia di prodotto?

“Sì, è una scelta. Non vogliamo creare confusione nei clienti e, in ogni caso, abbiamo avuto modo di valutare i nostri partner negli anni. Sappiamo di avere i marchi migliori.”

Il fornitore si valuta anche per la qualità del servizio?

“La selezione del fornitore tocca tanti temi: la certezza delle consegne, la garanzia che ci sia un servizio successivo alla vendita, per esempio una risposta efficiente, nel caso in cui emergano dei problemi. Un’altra caratteristica è la flessibilità.”

Che cos’è, per Isofin, la flessibilità?

“Isofin lavorando con il cliente privato, fa tutto su misura. Il nostro slogan è “standard ci saranno gli altri”: siamo abituati a sederci a tavolino con il nostro cliente, chiedergli che cosa vuole dalla propria casa, e fargli capire che, con noi, può anche chiedere qualcosa di particolare. In questa zona spesso i portoncini blindati per esterno sostituiscono delle porte di vecchia fattura, hanno, quindi, misure diverse da quelle standard: noi ci possiamo sbizzarrire, per esempio mettendo parti laterali fisse, vetrate superiori, oppure, se c’è necessità di avere luce all’interno, avere ante vetrate… Anche per
quanto riguarda le finestre, siamo abituati a pensare che una casa deve avere le finestre tutte uguali ma non è vero: in alcune zone c’è bisogno di un filtro contro il calore del sole, ad esempio, mentre in altre è importante la sicurezza…Noi lavoriamo molto su questo.”

Torniamo alle porte blindate. Quali modelli si vendono di più?
“Oggi il 40 per cento dei volumi è dato dalle porte elettroniche ed è una tendenza in crescita. Il motivo è dovuto alla frequenza delle case bifamiliari in zona: in questi edifici il portoncino d’ingresso è al piano terra, ma al secondo piano vive un’altra famiglia che ha bisogno di un’apertura da remoto. Le porte elettroniche sono la soluzione. Abbiamo in esposizione le porte della linea Matik, proprio perché vogliamo mostrare al ciente come funzionano.
Abbiamo venduto spesso i modelli Matik App (con l’applicazione sul telefono) e le Matik Galaxy.”

Che cosa pensa della scelta di Vighi di far progredire tutte le porte blindate alla classe 4 antieffrazione?
“La strategia orientata alla qualità è analoga alla nostra, la condividiamo. Vuol dire portare sempre più in alto il prodotto, per differenziarsi. È la strada giusta per noi.”

Quanti siete, oggi, in Isofin?
“Mio padre ha lasciato l’attività dal 2012. Oggi lo staff fisso è composto da quattro persone, con due collaboratori. Io mi occupo di gestione e parte commerciale, Patrizia ha l’incarico della consulenza in loco e della programmazione delle consegne. Il tecnico di cantiere esegue le misure ed è affiancato da un geometra. Infine, abbiamo un incaricato che si occupa della fase finale dei lavori, chiusura di cantiere ed assistenza. In precedenza, se ne occupavano i posatori: il nostro è un progetto che abbiamo preso in mano da poco, per ottimizzare il servizio al cliente.”

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